Settembre 17, 2026 Credito d'Imposta Beni Strumentali / Credito d'Imposta ZES / NEWS 0 Comment

Credito d’Imposta ZES Unica:

Ok dell’Agenzia delle Entrate per i leasing avviati prima della comunicazione preventiva

Il Credito d’Imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES Unica) rappresenta uno dei principali strumenti di incentivo fiscale volti a sostenere l’espansione e l’ammodernamento delle strutture produttive nel Mezzogiorno. Introdotta dall’articolo 16 del D.L. n. 124/2023, la misura è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) anche per il triennio 2026-2028, mantenendo una continuità normativa e strategica nel tempo.

L’agevolazione sostiene l’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti, attrezzature nuove, terreni e beni immobili strumentali facenti parte di un progetto di investimento iniziale. Per accedere al beneficio per l’annualità 2026, i soggetti interessati sono tenuti al rispetto di specifiche scadenze comunicative definite dall’Amministrazione finanziaria di cui al Provvedimento del 30 gennaio 2026:

  • Comunicazione preventiva: da trasmettere tra il 31 marzo 2026 e il 30 maggio 2026, dichiarando le spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle programmate fino al 31 dicembre 2026.
  • Comunicazione integrativa: da inviare, a pena di decadenza, dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 per attestare la concreta realizzazione degli interventi.

Venendo al documento di prassi in esame, con la Risposta all’interpello n. 169 del 3 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un autorevole chiarimento in merito alla compatibilità tra la stipula dei contratti precedenti la comunicazione e il principio di incentivazione di matrice europea.

La vicenda oggetto d’istanza, vede un’impresa operante nel settore dell’edilizia pubblica e privata, attiva all’interno di una struttura produttiva situata in un comune ricompreso nella ZES Unica, che ha stipulato nel mese di febbraio 2026 un contratto di locazione finanziaria per l’acquisizione di un bene strumentale nuovo, entrato nella disponibilità del locatario nel medesimo mese. Poiché sia la firma dell’accordo vincolante sia la consegna del bene sono avvenute prima della finestra temporale per l’invio della comunicazione preventiva, avviata il 31 marzo 2026, la società ha adito il Fisco per chiarire quattro aspetti essenziali:

  • se le spese sostenute tra il 1° gennaio 2026 e la data della comunicazione preventiva siano pienamente ammissibili;
  • se il principio di incentivazione ex art. 6 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) ostacoli la fruizione del credito qualora il contratto di leasing sia stato siglato anticipatamente;
  • se rilevi esclusivamente il momento di effettuazione dell’investimento secondo competenza, identificabile con la consegna del bene, o anche la data di sottoscrizione del contratto;
  • se l’impresa possa validamente inoltrare sia la comunicazione preventiva 2026 sia quella integrativa 2027.

L’Agenzia delle Entrate ha espresso parere favorevole, confermando la piena spettanza dell’agevolazione per l’anno 2026, a condizione che risultino soddisfatti tutti gli ulteriori requisiti sostanziali previsti dalla norma. L’impianto motivazionale si fonda sui seguenti pilastri di diritto e di prassi:

  • l’effetto di incentivazione nelle misure fiscali: secondo quanto stabilito dall’art. 6, paragrafo 4, del Regolamento GBER, per gli aiuti sotto forma di agevolazioni fiscali concesse sulla base di criteri oggettivi e senza discrezionalità, l’effetto di incentivazione sussiste se la misura normativa è entrata in vigore prima dell’avvio dei lavori o dell’impegno giuridicamente vincolante; non occorre, quindi, che la comunicazione preventiva preceda la firma del contratto, bensì che quest’ultimo sia successivo all’entrata in vigore del regime d’aiuto;
  • avvio del progetto e continuazione normativa: il concetto di avvio dell’investimento coincide con il primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni, ossia la stipula del leasing; essendo la disciplina della ZES Unica stata prorogata senza soluzione di continuità dalla Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026, il contratto di leasing siglato a febbraio 2026 si colloca temporalmente dopo l’entrata in vigore della norma agevolativa;
  • coerenza con la modulistica fiscale: Il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate ammette espressamente l’indicazione nella comunicazione preventiva delle spese già sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, confermando l’ammissibilità degli investimenti effettuati ad inizio anno.

La pronuncia garantisce quindi certezza operativa alle imprese che hanno programmato o già eseguito investimenti nei primi mesi del 2026. La sottoscrizione del contratto di leasing o la presa in consegna del bene antecedenti all’invio della comunicazione preventiva non precludono l’accesso al tax credit, in quanto l’operazione risulta avviata in perfetto rispetto dell’efficacia temporale del regime di aiuto e delle regole unionali sull’effetto di incentivazione.

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